Chiarimenti Fiscali 2/2020

Chiarimenti Fiscali 2/2020

Carissimi amici,

in questi primi giorni di Gennaio, a ridosso dell’applicazione della Legge di Bilancio 2020 Legge n. 160 del 27/12/2019 entrata in vigore dal 1/1/2020 e pubblicata sulla GU n.304 del 30/12/2019, molti Imprenditori di Centri Acustici mi hanno chiesto chiarimenti su due principali dubbi che in questo momento stanno circolando sui social e non solo.

I dubbi riguardano:

  1. La possibilità di detrarre, da parte dei vostri clienti, una spesa sostenuta a fronte di acquisto di apparecchi acustici e pile anche se pagata in contanti.
  2. L’obbligo di trasmissione dei dati relativi alle spese sanitarie da parte dei Centri Acustici al Sistema Tessera Sanitaria, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, in relazione al Decreto del 22 novembre 2019.

CHIARIMENTI

  1. Sul primo quesito faremo riferimento alla su citata Legge n.160 agli articoli 679 e 680. Le spese sostenute per l’acquisto di apparecchi acustici marcati CE possono essere tranquillamente detratte dal cliente anche se il pagamento non è tracciabile e quindi regolato in contanti. In particolare nel limite dei 3.000 euro attuali e 2.000 euro dal 1/7/2020. Si precisa comunque che sul documento che attesta la vendita, deve essere riportato ovviamente il Codice fiscale del cliente e che l’apparecchio acustico è marcato CE. Inoltre anche le spese per le pile degli apparecchi sono detraibili come riportato dalla Circolare 7/2017 a pag.33.
  2. Per quanto riguarda invece la trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria, i Centri Acustici sono inquadrati come Fornitori di Beni e Servizi e non come Strutture Sanitarie Accreditate (D.Lgs. 175 del 2014) quesito posto dall’ ANA all’Agenzia delle Entrate e riportato di seguito nei riferimenti. Su questo punto si precisa che questa indicazione vale per le prestazioni erogate dal Centro Acustico e NON dall’Audioprotesista in regime di totale autonomia.

Nei riferimenti riportiamo le fonti a supporto dei chiarimenti su riportati.

Un cordiale saluto.

Massimo Lanotte

Riferimenti